
Perché dal 16 luglio cambia tutto per chi utilizza un monopattino elettrico?
Mancano pochi giorni all’entrata in vigore di una delle novità più rilevanti introdotte dal nuovo Codice della Strada. A partire dal 16 luglio, infatti, diventerà operativo l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, una misura destinata a coinvolgere circa 1 milione di proprietari privati in tutta Italia. Dopo una proroga di due mesi concessa dal Governo su richiesta dell’Ania, il termine è ormai definitivo e chi continuerà a circolare senza la necessaria copertura assicurativa rischierà pesanti conseguenze economiche.
L’obiettivo della riforma è quello di rafforzare la tutela degli utenti della strada e garantire un sistema di risarcimento certo in caso di incidenti provocati dai monopattini elettrici, mezzi che negli ultimi anni hanno conosciuto una diffusione sempre più ampia nelle città italiane. Parallelamente, però, la misura apre anche un dibattito sui costi per i cittadini e sull’effettiva capacità delle autorità di far rispettare le nuove disposizioni.

Quale assicurazione è obbligatoria per i monopattini elettrici?
La normativa stabilisce che nessun monopattino elettrico potrà essere posto in circolazione senza una polizza di responsabilità civile verso terzi. L’obbligo nasce dalle modifiche introdotte nel Codice della Strada approvato alla fine del 2024 e richiama quanto previsto dall’articolo 2054 del Codice Civile, estendendo ai monopattini una forma di tutela già consolidata per altri veicoli.
La copertura assicurativa riguarda esclusivamente i danni provocati a terzi durante la circolazione. Rientrano quindi, ad esempio, le lesioni causate a pedoni e ciclisti oppure i danni arrecati ad automobili, motocicli o altri mezzi coinvolti in un eventuale incidente. Si tratta di una protezione pensata per garantire il risarcimento delle vittime e ridurre il contenzioso derivante da sinistri che coinvolgono questi veicoli, il cui utilizzo è aumentato sensibilmente soprattutto nei centri urbani.
Perché non basta una normale polizza familiare?
Uno degli aspetti che sta creando maggiore confusione riguarda la convinzione che una comune RC Capofamiglia possa soddisfare il nuovo obbligo di legge. In realtà non è così. La normativa richiede infatti una polizza specifica per il monopattino elettrico, collegata direttamente al mezzo attraverso il codice del contrassegno identificativo, elemento indispensabile affinché la copertura sia riconosciuta come valida.
Di conseguenza, le tradizionali polizze familiari, pur offrendo in alcuni casi una protezione per la responsabilità civile privata, non sostituiscono l’assicurazione obbligatoria prevista dalla nuova disciplina. Questo comporterà inevitabilmente la necessità di stipulare un contratto dedicato, con un costo aggiuntivo per i proprietari dei monopattini.
Quanto costerĂ la nuova assicurazione obbligatoria?
Secondo le stime diffuse da Assoutenti, l’introduzione dell’obbligo comporterà una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro ogni anno a carico dei cittadini. Il costo di una polizza base dovrebbe oscillare mediamente tra 35 e 55 euro annui, ma la cifra può aumentare sensibilmente nel caso in cui vengano aggiunte coperture accessorie, come furto, incendio o tutela legale.
In alcune situazioni il premio assicurativo potrebbe arrivare anche a 150 euro l’anno, soprattutto per le formule più complete offerte dalle compagnie. L’impatto economico complessivo, quindi, non sarà trascurabile, considerando il numero elevato di mezzi attualmente in circolazione e il fatto che l’assicurazione diventerà un requisito indispensabile per poter utilizzare legalmente il monopattino.
Come funzioneranno i risarcimenti nei primi anni?
Uno degli elementi più particolari della nuova disciplina riguarda la gestione degli incidenti. Per i primi due anni dall’entrata in vigore dell’obbligo non sarà applicato il sistema dell’indennizzo diretto, normalmente utilizzato nel settore automobilistico.
La scelta deriva dal fatto che quella dei monopattini rappresenta una realtà assicurativa completamente nuova. La circolare emanata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) il 24 aprile prevede infatti un periodo di osservazione durante il quale saranno raccolti dati sull’effettivo andamento dei sinistri e sui relativi costi di risarcimento. Sarà l’Ivass, l’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni, a trasmettere ogni sei mesi al Ministero un monitoraggio dettagliato, così da costruire in futuro un sistema tariffario nazionale basato su dati reali.
Nel frattempo continuerà ad applicarsi la procedura ordinaria di risarcimento prevista dall’articolo 148 del Codice delle assicurazioni. In pratica, chi subisce un danno dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa del responsabile dell’incidente e non alla propria assicurazione, come invece accade con il meccanismo dell’indennizzo diretto previsto per le automobili.

Quali sono le sanzioni previste per chi non si adegua?
Le conseguenze per chi circolerĂ senza assicurazione non saranno soltanto teoriche. La normativa prevede infatti multe comprese tra 100 e 400 euro per i proprietari dei monopattini che non avranno stipulato la copertura obbligatoria entro il 16 luglio.
Dal punto di vista normativo il quadro appare quindi chiaro. Più complessa, invece, è la questione relativa ai controlli sul territorio, aspetto che secondo numerose associazioni rischia di ridurre l’efficacia concreta della riforma.
Perché Assoutenti parla ancora di “far west” sulle strade?
Pur riconoscendo l’importanza di una maggiore tutela assicurativa, Assoutenti evidenzia alcune criticità che potrebbero limitare l’efficacia della nuova normativa. Secondo il presidente Gabriele Melluso, infatti, il problema principale non riguarda tanto l’introduzione dell’obbligo assicurativo quanto la scarsa attività di controllo da parte delle autorità competenti.
L’associazione osserva come, in molte città italiane, continuino a essere frequentemente violate norme già pienamente in vigore, come l’obbligo del casco, il divieto di trasportare un passeggero sul monopattino o il rispetto delle regole fondamentali della circolazione stradale. In questo contesto, il rischio è che anche il nuovo obbligo assicurativo finisca per essere applicato solo parzialmente, lasciando spazio a comportamenti irregolari.
Assoutenti invita inoltre il Governo a vigilare attentamente sul mercato assicurativo affinché non si creino differenze tariffarie ingiustificate tra territori diversi o fenomeni speculativi. Considerando che si tratta di una disciplina completamente nuova, secondo l’associazione non vi sarebbero motivazioni oggettive per applicare premi assicurativi significativamente differenti tra regioni o province.
L’entrata in vigore dell’obbligo rappresenta dunque un passaggio importante nel processo di regolamentazione della mobilità elettrica individuale. La sfida, tuttavia, non sarà soltanto quella di introdurre nuove regole, ma soprattutto di garantire che vengano applicate in modo uniforme, accompagnate da controlli efficaci e da un mercato assicurativo trasparente, capace di offrire coperture adeguate senza gravare eccessivamente sui cittadini.