
- Quante sono le imprese digitali in Italia?
- Dove crescono influencer e creator?
- Perché il settore content creation è in espansione?
Digital Content Creator: 25mila imprese in Italia
Sono più di 25mila le imprese italiane attive nella creazione di contenuti digitali. Un ecosistema che comprende YouTuber, tiktoker, influencer, streamer e video maker, capaci di trasformare competenze digitali e creatività in attività economiche strutturate.
È quanto emerge dalla prima ricerca nazionale sul tema realizzata da InfoCamere in collaborazione con l’Università di Padova. Lo studio analizza la crescita delle imprese di digital content creation in Italia, offrendo una fotografia aggiornata di un settore in forte espansione.
Tra il 2015 e il 2024, il numero delle imprese è aumentato del 185%, passando da circa 9mila a oltre 25mila realtà attive.
Quante imprese di digital content creator ci sono in Italia nel 2024?
Nel 2024 si contano oltre 25mila imprese registrate nel settore della creazione di contenuti digitali.
La crescita è stata costante negli ultimi dieci anni. Il salto più significativo si è verificato tra il 2020 e il 2021, periodo in cui la pandemia ha accelerato la domanda di contenuti online, marketing digitale e comunicazione sui social media.

Le imprese cosiddette “core” — attive direttamente nella produzione audiovisiva, nella gestione di piattaforme online e nel digital marketing — sono cresciute del 206%.
Anche le imprese “ibride”, che integrano la content creation in settori tradizionali come moda, turismo, fitness e consulenza, hanno registrato un incremento del 155%.
Dal 2021 la crescita non si è più arrestata.
Perché il settore dei content creator è cresciuto così rapidamente?
La crescita delle imprese di content creator è legata a diversi fattori:
- diffusione dei social network come YouTube, TikTok e Instagram
- aumento della domanda di contenuti digitali professionali
- sviluppo dell’e-commerce e del personal branding
- maggiore accessibilità agli strumenti di produzione video
- nuove opportunità nel mercato del lavoro digitale
Secondo InfoCamere, il Registro delle Imprese si conferma un osservatorio privilegiato dei fenomeni economici emergenti. I digital content creator rappresentano una nuova frontiera dell’imprenditorialità italiana, fondata su competenze digitali, creatività e reti online, più che su capitali tradizionali.
Per l’Università di Padova, il fenomeno dimostra come l’alfabetizzazione digitale sia diventata una leva di inclusione e di accesso al mercato. La competenza tecnologica non è solo uno strumento operativo, ma anche un elemento identitario per le nuove imprese.
Come sono state individuate le imprese di content creation?
La ricerca ha utilizzato tecniche di text mining sui dati del Registro delle Imprese.
Sono state analizzate parole chiave presenti negli oggetti sociali delle aziende, tra cui:
- YouTube
- TikTok
- content creator
- influencer
- video maker
- streamer
Questo metodo ha permesso di individuare un settore finora poco visibile nelle statistiche tradizionali, offrendo una mappa aggiornata dell’imprenditorialità digitale in Italia.
Dove sono concentrate le imprese digitali in Italia?
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la distribuzione geografica.
Per la prima volta, un settore legato all’innovazione digitale mostra una presenza equilibrata su tutto il territorio nazionale:
- Nord Ovest: 30,2% (7.681 imprese)
- Centro Italia: 26,9% (6.834 imprese)
- Mezzogiorno e Isole: 27,9% (7.103 imprese)
- Nord Est: 15,0% (3.811 imprese)
Milano si conferma hub nazionale della digital economy, con oltre 3.800 imprese, pari al 15% del totale.
Accanto ai poli tradizionali emergono nuove realtà in Puglia, Sicilia e Campania, dove i contenuti digitali sono diventati strumenti di promozione territoriale, turismo digitale e narrazione identitaria.

Qual è il profilo delle imprese di digital content creator?
Il settore appare giovane e dinamico.
Oltre l’80% delle imprese ha meno di dieci anni di attività. Un dato superiore rispetto alle imprese tradizionali dello stesso comparto, dove la quota si ferma al 60%.
Gli amministratori hanno un’età mediana di 48-49 anni, circa sei anni in meno rispetto alla media nazionale. È significativa la presenza di under 40 e, nelle imprese core, anche di under 30.
La quota di donne amministratrici è leggermente superiore rispetto alle imprese di controllo:
- 27,6% nelle imprese ibride
- 26,3% nel campione tradizionale
Le barriere d’ingresso sono relativamente basse. Non servono grandi capitali iniziali. Sono determinanti invece:
- competenze digitali
- creatività
- capacità di costruire community online
- conoscenza di algoritmi social e strategie SEO
Dal punto di vista dimensionale, il 93% delle imprese è costituito da micro e piccole imprese (fino a 9 addetti). Tuttavia, molte realtà stanno evolvendo verso modelli più strutturati, con collaboratori stabili e business model definiti.
Qual è il futuro della digital content creation in Italia?
La creazione di contenuti digitali si sta consolidando come segmento stabile della economia digitale italiana.
Il settore combina innovazione, lavoro autonomo, marketing digitale e imprenditorialità diffusa. La crescita registrata negli ultimi anni suggerisce un’evoluzione verso forme sempre più professionali e organizzate.
In un mercato orientato alla comunicazione online, alla visibilità sui motori di ricerca e alla presenza sui social media, i digital content creator italiani rappresentano una componente sempre più rilevante del sistema produttivo nazionale.