
Google “Fonti Preferite” arriva anche in Italia: come scegliere NotiziePlus.com da vedere prima nelle notizie
Google ha avviato il rilascio globale della funzione “Fonti Preferite”, una novità destinata a cambiare il modo in cui gli utenti leggono le notizie online. La funzione è disponibile anche in Italia e permette di indicare manualmente i siti di informazione considerati più affidabili o interessanti, influenzando così la visualizzazione dei contenuti all’interno dei risultati di ricerca e di Google Discover.
L’obiettivo è offrire un’esperienza più personalizzata, dando maggiore spazio alle testate che ogni utente segue abitualmente. Attraverso una semplice selezione, infatti, Google può mostrare con più frequenza gli articoli provenienti dalle fonti preferite, sia nella sezione “Notizie principali” sia nei feed personalizzati: in questo modo è possibile selezionare NotiziePlus.com come fonte preferita.
Per editori e siti di informazione si tratta di una novità importante, perché potrebbe aumentare la fidelizzazione del pubblico e migliorare la visibilità organica dei contenuti senza ricorrere a pratiche invasive o pubblicità aggressive.
Come funziona la nuova funzione “Fonti Preferite” di Google?
La nuova opzione introdotta da Google è stata progettata per essere intuitiva e accessibile sia da desktop sia da smartphone. Durante una normale ricerca, accanto alla sezione “Notizie principali”, compare un’icona a forma di stella che consente di selezionare i propri siti preferiti.
Una volta cliccata l’icona, si apre un piccolo pannello dove è possibile cercare una testata specifica digitandone il nome. Dopo averla selezionata, il sito viene aggiunto alla lista personale delle fonti favorite.

Da quel momento, l’algoritmo di Google tenderà a mostrare con maggiore frequenza i contenuti provenienti da quella fonte, soprattutto nelle aree dedicate alle news online, agli aggiornamenti in tempo reale e ai suggerimenti personalizzati.
La funzione rappresenta anche un segnale interessante nell’evoluzione del rapporto tra algoritmo e utenti: invece di affidarsi esclusivamente all’intelligenza artificiale per capire gli interessi delle persone, Google lascia spazio a una scelta diretta e consapevole.
Perché Google punta sulle fonti personalizzate?
Negli ultimi anni il tema dell’affidabilità delle informazioni è diventato centrale nel panorama digitale. Gli utenti cercano sempre più spesso contenuti provenienti da siti autorevoli, riconoscibili e coerenti con i propri interessi.
Con “Fonti Preferite”, Google sembra voler rafforzare proprio questo aspetto. Permettendo agli utenti di selezionare manualmente le testate preferite, il motore di ricerca prova a creare un’esperienza più trasparente e meno casuale.
Per chi consulta notizie sportive, tecnologia, economia o attualità ogni giorno, la possibilità di personalizzare il feed può tradursi in un risparmio di tempo e in una navigazione più ordinata. Invece di visualizzare contenuti generici o poco pertinenti, l’utente riceve aggiornamenti da siti che già conosce e apprezza.
Anche dal punto di vista editoriale la novità potrebbe avere un impatto rilevante. I siti che riescono a costruire un rapporto di fiducia con il pubblico potrebbero ottenere maggiore traffico ricorrente e una presenza più stabile su Google Discover, uno degli strumenti più importanti per la distribuzione delle notizie.
Come aggiungere un sito alle “Fonti Preferite” di Google?
La procedura richiede pochi secondi e non necessita di configurazioni avanzate. Ecco come funziona passo dopo passo.
Dove compare l’icona della stella?
Dopo aver effettuato una qualsiasi ricerca su Google, nella sezione dedicata alle notizie compare una piccola icona con una stella. È il pulsante che permette di accedere alla gestione delle fonti preferite.
La funzione è disponibile sia su browser desktop sia su dispositivi mobili, rendendo il sistema uniforme per tutti gli utenti.
Come cercare una fonte specifica?
Una volta aperto il pannello, compare un campo di ricerca. Qui è possibile digitare il nome del sito che si desidera seguire più frequentemente.
Ad esempio, scrivendo il nostro nome “notizieplus.com” o di un’altra testata giornalistica o di un portale sportivo, Google mostrerà il relativo sito tra i risultati disponibili.
A questo punto basta selezionare la fonte desiderata per inserirla tra quelle favorite.
Cosa succede dopo aver selezionato una fonte?
Dopo aver aggiunto un sito alle proprie preferenze, Google aggiorna gradualmente il feed personalizzato. I contenuti provenienti dalla fonte scelta possono apparire più spesso nelle sezioni dedicate alle notizie personalizzate, nei suggerimenti e nelle schede informative.
La modifica non trasforma completamente i risultati di ricerca, ma aiuta l’algoritmo a comprendere meglio quali contenuti l’utente considera più rilevanti.

La funzione influenza anche Google Discover?
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio Google Discover, il feed che propone articoli e contenuti in base agli interessi personali dell’utente.
Le fonti selezionate manualmente potrebbero ottenere maggiore priorità nella comparsa degli articoli suggeriti. Questo significa che gli utenti potrebbero vedere più spesso aggiornamenti provenienti dai siti scelti, specialmente se pubblicano contenuti coerenti con gli interessi seguiti abitualmente.
Per gli editori digitali la novità rappresenta un’opportunità significativa. Riuscire a entrare tra le fonti preferite degli utenti potrebbe aumentare il traffico organico e migliorare il rapporto con i lettori abituali.
Quali vantaggi offre agli utenti?
La nuova funzione offre diversi benefici pratici. Prima di tutto permette una maggiore personalizzazione dell’esperienza di navigazione. In un panorama informativo sempre più affollato, poter scegliere direttamente le fonti da privilegiare aiuta a ridurre il rumore digitale.
Inoltre, gli utenti possono costruire un ecosistema informativo più vicino ai propri interessi, seguendo siti specializzati in sport, tecnologia, economia, cultura o intrattenimento.
C’è poi un aspetto legato alla fiducia. Selezionare manualmente le fonti consente di affidarsi a testate considerate autorevoli, riducendo la probabilità di imbattersi in contenuti poco attendibili o sensazionalistici.
Perché questa novità interessa anche i siti editoriali?
Per le realtà editoriali online, soprattutto quelle che lavorano molto sulla SEO editoriale e sulla fidelizzazione del pubblico, la funzione può diventare strategica.
Essere scelti come fonte preferita significa aumentare le probabilità di comparire nei momenti chiave della navigazione quotidiana dell’utente. Non si tratta soltanto di ottenere clic occasionali, ma di costruire una presenza costante nel tempo.
Questo potrebbe favorire soprattutto i siti che pubblicano contenuti originali, aggiornati e pensati per offrire valore reale ai lettori. Google continua infatti a premiare qualità, autorevolezza ed esperienza utente, elementi sempre più centrali anche per l’approvazione e la monetizzazione tramite Google AdSense.
La personalizzazione delle notizie cambierà il modo di informarsi?
La direzione sembra ormai chiara: i motori di ricerca puntano verso un’esperienza sempre più personalizzata, dove gli utenti hanno un ruolo attivo nella selezione dei contenuti che desiderano vedere.
“Fonti Preferite” rappresenta un ulteriore passo in questa evoluzione. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un cambiamento nel modo in cui le persone costruiscono il proprio rapporto con l’informazione digitale.
Con l’aumento dei contenuti pubblicati online ogni giorno, strumenti di questo tipo potrebbero diventare sempre più importanti per aiutare gli utenti a trovare rapidamente notizie rilevanti, affidabili e in linea con i propri interessi quotidiani.