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Gravina si dimette dalla FIGC: elezioni presidente il 22 giugno

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Scossone nel calcio italiano ⚽ Gravina lascia la FIGC: elezioni il 22 giugno per il nuovo presidente 🇮🇹 Tutti i dettagli e i possibili candidati

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Dimissioni FIGC, Gravina lascia: elezioni il 22 giugno per il nuovo presidente

Il calcio italiano entra in una fase decisiva. Gabriele Gravina ha ufficialmente rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio, aprendo di fatto una nuova stagione istituzionale per il movimento. La decisione è stata comunicata nel corso di una riunione tenutasi nella sede della FIGC a Roma, alla presenza di tutte le componenti del sistema: Serie A, Serie B, Serie C, dilettanti, allenatori e calciatori.

Contestualmente all’addio, sono state indette nuove elezioni federali, fissate per il prossimo 22 giugno, data in cui verrà scelto il nuovo vertice del calcio italiano.

Perché Gravina si è dimesso dalla FIGC?

Le dimissioni di Gravina arrivano in un momento particolarmente delicato per la nazionale italiana. Il punto di rottura è stato il recente fallimento sportivo, culminato nella sconfitta di Zenica che ha sancito la mancata qualificazione al Mondiale per la terza volta consecutiva.

Un risultato che ha inevitabilmente acceso il dibattito su governance, programmazione e futuro del calcio azzurro. In questo contesto, la scelta di fare un passo indietro è stata interpretata come un atto di responsabilità istituzionale.

Quando si vota il nuovo presidente FIGC?

Le elezioni per il nuovo presidente della FIGC si terranno ufficialmente il 22 giugno. Si tratta di un passaggio chiave per ridefinire strategie, obiettivi e assetti del calcio italiano, in un momento in cui è fondamentale rilanciare competitività e credibilità a livello internazionale.

Il processo elettorale coinvolgerà tutte le componenti federali, con un sistema di voto che assegna pesi differenti a leghe e associazioni.

Chi sono i candidati alla presidenza FIGC?

Tra i nomi più accreditati per la successione emergono figure di primo piano del panorama sportivo e dirigenziale italiano:

  • Giovanni Malagò, attuale presidente del CONI, considerato un profilo di grande esperienza istituzionale
  • Giancarlo Abete, già presidente FIGC in passato, con una profonda conoscenza del sistema federale
  • Matteo Marani, attuale presidente della Lega Pro, volto emergente con una visione rinnovata

Al momento non ci sono candidature ufficiali definitive, ma le prossime settimane saranno decisive per delineare alleanze, programmi e strategie.

Cosa cambia ora per il calcio italiano?

Le dimissioni del presidente FIGC segnano un punto di svolta per l’intero movimento. Tra i temi più urgenti da affrontare ci sono:

  • il rilancio della nazionale italiana
  • la riforma dei campionati professionistici e dilettantistici
  • lo sviluppo dei giovani talenti
  • la sostenibilità economica dei club

Il nuovo presidente sarà chiamato a guidare una fase di profondo rinnovamento, con l’obiettivo di riportare il calcio italiano ai vertici internazionali.

Quali sono i prossimi passi della FIGC?

Nelle settimane che precedono le elezioni del 22 giugno, la FIGC continuerà a operare attraverso gli organi federali in carica per garantire continuità amministrativa. Parallelamente, si aprirà il confronto tra candidati e componenti federali, con programmi e visioni che saranno al centro del dibattito.

Il futuro del calcio italiano passa da questa scelta: una nuova leadership chiamata a ricostruire fiducia, risultati e prospettive.