
Hapoel Tel Aviv-Atalanta: dove vederla e le scelte di Sarri
L’Atalanta si prepara alla sfida che può aprire per la prima volta nella sua storia le porte della Fase Campionato di Conference League. Dopo lo 0-0 dell’andata, la squadra di Maurizio Sarri è chiamata a superare l’ultimo ostacolo rappresentato dall’Hapoel Tel Aviv, in una partita che mette in palio una qualificazione destinata a pesare anche sul piano della stagione.
Il secondo confronto tra le due squadre si disputa questa sera, giovedì 27 agosto, al Diosgyori Stadion di Miskolc, in Ungheria, scelto come campo neutro alla luce della situazione politica e di sicurezza che interessa Israele. Il risultato maturato nella prima gara lascia aperti tutti gli scenari e rende il ritorno particolarmente delicato: l’Atalanta dovrà cercare il successo nei novanta minuti per chiudere immediatamente il discorso, ma un eventuale pareggio non significherebbe necessariamente eliminazione.
Cosa serve all’Atalanta per qualificarsi alla Fase Campionato?
Il regolamento degli spareggi di Conference League non assegna alcun valore doppio ai gol segnati in trasferta. Dopo lo 0-0 dell’andata, dunque, l’Atalanta non è obbligata a vincere nei tempi regolamentari per continuare il proprio percorso europeo. In caso di nuovo pareggio al termine dei 90 minuti, con qualsiasi punteggio, la qualificazione verrebbe decisa attraverso i tempi supplementari e, qualora la parità persistesse, ai calci di rigore. È proprio questo equilibrio a rendere la sfida di Miskolc una gara da gestire con attenzione, nella quale la squadra di Sarri dovrà combinare ambizione offensiva e controllo dei momenti della partita. L’Hapoel Tel Aviv arriva infatti al ritorno con la consapevolezza di aver mantenuto inviolata la propria porta nella gara d’andata e di poter trasformare ogni fase di equilibrio in un’occasione per trascinare il confronto verso un finale ad alta tensione.
Per l’Atalanta, l’obiettivo resta comunque quello di evitare una partita affidata esclusivamente agli episodi. La qualificazione alla Fase Campionato rappresenterebbe un traguardo storico, oltre che un’opportunità per aggiungere al calendario europeo una nuova competizione e confrontarsi con avversari e scenari differenti nel corso della stagione. La gara di ritorno assume quindi un significato che va oltre il semplice passaggio del turno: è il primo vero bivio europeo dell’era Sarri, in un momento nel quale ogni scelta tattica e ogni gestione delle energie possono incidere sull’esito finale.
Quali sono le probabili formazioni di Hapoel Tel Aviv e Atalanta?
Sul fronte nerazzurro, Sarri sembra orientato a confermare un 4-3-3, con alcune indicazioni già piuttosto definite. La novità più attesa riguarda Charles De Ketelaere, pronto a rientrare dal primo minuto dopo aver saltato la precedente partita contro il Sassuolo. In attacco dovrebbe esserci anche Gianluca Scamacca, mentre Nikola Krstovic rappresenta una soluzione importante per modificare l’assetto offensivo nel corso della partita. A centrocampo, invece, Mario Pasalic appare favorito su Samardzic, mentre Elmas non è inserito nella lista per la competizione. L’elenco degli indisponibili comprende inoltre Kristensen, Sulemana, Hien e Ahanor, assenze che inevitabilmente restringono le possibilità di rotazione a disposizione dell’allenatore.
Davanti a Carnesecchi, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Zappacosta, Scalvini, Kossounou e Bernasconi. In mezzo al campo spazio a Ederson, Gaetano e Pasalic, con De Ketelaere e Raspadori a supporto di Scamacca nel tridente. Una struttura che punta a garantire maggiore presenza nella metà campo offensiva senza rinunciare all’equilibrio necessario per una gara nella quale l’Atalanta non può permettersi di concedere transizioni semplici agli avversari.
L’Hapoel Tel Aviv dovrebbe invece presentarsi con un 4-2-3-1. Davanti al portiere Tzur, la difesa dovrebbe essere composta da Coco, Mayembo, Chico e Leidner, mentre Falcao e Kraev sono indicati come i due centrocampisti centrali. Toriel, Alkoukin e Altman dovrebbero agire alle spalle di Boateng, riferimento offensivo della formazione israeliana. In panchina siede Barda, chiamato a preparare una partita nella quale la sua squadra potrà contare sulla solidità mostrata nel primo confronto e sulla possibilità di giocarsi la qualificazione fino agli ultimi minuti.
A che ora si gioca Hapoel Tel Aviv-Atalanta?
La partita Hapoel Tel Aviv-Atalanta è in programma giovedì 27 agosto alle ore 20:00. Il fischio d’inizio è dunque fissato per la prima serata italiana, con la sfida che potrà immediatamente indirizzare il futuro europeo della squadra di Sarri. Dopo il pareggio senza reti dell’andata, ogni gol potrebbe avere un peso determinante, anche se il regolamento esclude il principio del gol in trasferta come criterio privilegiato.
Dove vedere Hapoel Tel Aviv-Atalanta in TV e streaming?
Per seguire Hapoel Tel Aviv-Atalanta in diretta TV, gli appassionati avranno a disposizione sia la proposta a pagamento di Sky sia una soluzione in chiaro e gratuita su TV8. La gara sarà trasmessa da Sky Sport Uno e Sky Sport Calcio per gli abbonati, mentre TV8 permetterà di seguire il confronto senza sottoscrivere un abbonamento televisivo.
Non mancano naturalmente le alternative per chi preferisce lo streaming. La partita sarà disponibile in chiaro sul sito di TV8, mentre gli abbonati potranno utilizzare NOW e l’applicazione Sky Go, quest’ultima riservata ai clienti Sky. La possibilità di seguire il match gratuitamente rappresenta un elemento particolarmente rilevante per una sfida dal forte interesse sportivo, considerando che in palio non c’è soltanto una qualificazione, ma la possibilità per l’Atalanta di scrivere una nuova pagina della propria esperienza nelle competizioni europee.
Con il risultato dell’andata ancora completamente aperto, il ritorno di Miskolc si presenta quindi come una vera partita da dentro o fuori: novanta minuti per conquistare direttamente la qualificazione oppure, in caso di ulteriore parità, un percorso che potrebbe allungarsi fino ai supplementari e ai rigori. Sarà soprattutto la capacità dell’Atalanta di trasformare il proprio potenziale offensivo senza perdere equilibrio a determinare se questa sera inizierà ufficialmente una nuova avventura europea.