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Malen da record: cinque gol in due giornate, la Roma sogna in grande

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Cinque gol in due giornate, numeri da record e un paragone con i grandi bomber della Serie A: Donyell Malen ha iniziato la stagione con il piede sull’acceleratore. E la Roma di Gasperini adesso può sognare. ⚽🔥

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Malen, la Roma ha trovato il suo nuovo uomo dei record?

Cinque gol in appena due giornate, 135 minuti giocati, una media realizzativa impressionante e una Roma che ha iniziato il campionato con due vittorie per 4-0. L’inizio di stagione di Donyell Malen non è semplicemente positivo: è uno di quegli avvii capaci di entrare immediatamente nelle statistiche storiche della Serie A e di alimentare una domanda che, dopo appena 180 minuti di campionato, comincia a farsi inevitabile. Dove può arrivare l’attaccante olandese se riuscirà a mantenere almeno una parte di questo ritmo?

La nuova Roma di Gian Piero Gasperini ha inaugurato la stagione nel modo più convincente possibile, mettendo insieme sei punti, otto gol realizzati e nessuna rete subita nelle prime due giornate. Prima il 4-0 contro la Fiorentina, poi un altro 4-0 sul campo del Lecce: due partite nelle quali la squadra giallorossa ha mostrato immediatamente la propria identità e nelle quali Malen si è preso il ruolo di protagonista assoluto. All’Olimpico è arrivata una tripletta contro la Fiorentina, mentre al Via del Mare l’olandese ha aggiunto una doppietta, portando a cinque il proprio bottino personale.

A completare le due goleade sono state le reti di Pisilli, Soulé e del nuovo arrivato Rodrigo Mora, ma il dato che inevitabilmente cattura l’attenzione è quello dell’attaccante olandese, capace di segnare cinque volte in due partite e di trasformare praticamente ogni fase offensiva della Roma in una potenziale occasione da gol. Un rendimento che assume ancora maggiore peso se inserito nel percorso iniziato nella capitale la scorsa stagione: Malen aveva già segnato 14 gol in 18 presenze, portando il suo bilancio complessivo a 19 reti in 20 partite di Serie A.

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Donyell Malen è il protagonista assoluto dell’avvio della Roma di Gasperini, con cinque gol nelle prime due giornate di Serie A.

Quanto è raro segnare cinque gol nelle prime due giornate?

La statistica racconta meglio di qualsiasi aggettivo quanto sia particolare l’avvio dell’olandese. Nell’era dei tre punti per vittoria, soltanto due giocatori sono riusciti a realizzare almeno cinque gol nelle prime due giornate di un campionato di Serie A: il primo era stato Gabriel Batistuta, con la Fiorentina nella stagione 1997-98, e oggi quel ristretto gruppo comprende anche Malen.

Il paragone con Batistuta non è casuale, perché anche il centravanti argentino aveva iniziato quella stagione con una tripletta all’Udinese e una doppietta contro il Bari. Da allora sono trascorsi quasi 30 anni prima che un altro attaccante riuscisse a ripetere un avvio dello stesso livello. La differenza, però, emerge guardando ancora più indietro nella storia della Roma: nessun giocatore giallorosso aveva fatto meglio di Malen nelle prime due giornate, fatta eccezione per Pedro Manfredini.

Nella stagione 1960-61, l’attaccante argentino naturalizzato italiano aveva infatti segnato addirittura sei gol nelle prime due partite, realizzando due triplette contro Bari e Udinese. Malen si ferma a cinque, ma il suo nome entra comunque in una compagnia estremamente selezionata, quella dei grandi bomber capaci di trasformare l’inizio di una stagione in una dichiarazione d’intenti.

È davvero un rendimento storico quello di Malen dopo 20 presenze?

Il dato diventa ancora più interessante se non ci si limita alle prime due giornate. Secondo le statistiche riportate da Opta, 19 gol nelle prime 20 presenze in Serie A rappresentano un rendimento che, nella storia del massimo campionato italiano, trova soltanto due precedenti superiori. Prima di Malen avevano raggiunto quota 20 reti nelle loro prime 20 apparizioni due autentiche leggende del calcio mondiale: Gunnar Nordahl, con il Milan nel 1949, e José Altafini, ancora con i rossoneri nella stagione 1958-59.

Il dato permette di comprendere meglio la dimensione della partenza dell’olandese. Non si tratta soltanto di un attaccante che ha trovato immediatamente la porta in una nuova squadra: Malen sta costruendo una continuità realizzativa che, numeri alla mano, lo colloca già accanto ad alcuni dei finalizzatori più prolifici della storia della Serie A.

Può puntare al record di Higuain e Immobile?

È inevitabile che, con cinque gol dopo due giornate, inizi anche la corsa virtuale verso il record di 36 reti in una singola stagione di Serie A, quota raggiunta da Gonzalo Higuain con il Napoli nel 2015-16 e successivamente eguagliata da Ciro Immobile con la Lazio nel 2019-20. Naturalmente proiettare il rendimento di Malen su un intero campionato sarebbe prematuro: la Serie A è una maratona e non si può trasformare un campione di due partite in una previsione matematica attendibile.

Il riferimento, tuttavia, è significativo anche perché è stato lo stesso Gasperini ad accostare Malen a Higuain per qualità tecniche e capacità di trovare il gol, pur sottolineando una diversa struttura fisica. È un paragone che racconta soprattutto ciò che l’allenatore si aspetta dal suo centravanti: non soltanto presenza nell’area di rigore, ma capacità di incidere con continuità e di diventare il punto di riferimento dell’intero sistema offensivo.

Malen può diventare il prossimo capocannoniere della Roma?

La partenza dell’olandese riapre anche una prospettiva particolarmente affascinante per la storia della Roma. Il club giallorosso ha già avuto sette giocatori capaci di vincere la classifica marcatori della Serie A: da Volk a Manfredini, passando per Roberto Pruzzo, tre volte capocannoniere, fino a Francesco Totti ed Edin Dzeko. L’ultimo romanista a riuscirci è stato proprio Dzeko, autore di 29 gol nella stagione 2016-17.

Malen ha quindi davanti a sé una possibilità che oggi appartiene ancora alla categoria delle proiezioni, ma che i numeri iniziali rendono tutt’altro che fantasiosa: diventare l’ottavo capocannoniere della storia romanista. Anche il mercato delle quote lo ha già inserito tra i principali candidati al titolo, con l’olandese indicato come favorito dopo questo avvio travolgente e Lautaro Martinez, detentore del titolo, ancora fermo a zero dopo le prime due giornate.

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Cinque reti in due partite e numeri già nella storia: Malen ha iniziato la nuova stagione inseguendo i grandi bomber della Serie A.

Cosa racconta Malen fuori dal campo?

La trasformazione di Malen in uomo simbolo della nuova Roma non passa soltanto dai gol. Dopo la tripletta contro la Fiorentina, l’attaccante ha attirato ulteriore attenzione sui social anche per l’incontro con un tifoso romano e romanista di Tor Marancia incredibilmente somigliante a lui. Lo stesso Malen ha scherzato sulla somiglianza definendolo il proprio “fratello gemello”, mostrando un lato più leggero di un giocatore che dentro il campo sta invece imponendo una presenza sempre più pesante.

In un’intervista a Men’s Health, inoltre, è emersa un’altra dimensione del suo percorso, quella legata alla disciplina quotidiana e alla ricerca della migliore condizione fisica. Nello spogliatoio della nazionale olandese è stato soprannominato “Boeroe”, termine associato al “contadino” e a quell’idea di fatica, lavoro e sacrificio che Malen sembra aver trasformato in una componente della propria identità sportiva. Anche alcune scelte personali, come l’eliminazione del glutine dalla dieta per sentirsi più reattivo, e l’utilizzo di tecnologie dedicate al recupero muscolare nella propria abitazione, raccontano la preparazione meticolosa che accompagna il suo rendimento.

Per ora, però, il dato più importante rimane quello scritto sul campo: cinque gol in due giornate, 19 in 20 presenze complessive e un posto già conquistato nella storia statistica della Serie A. La stagione è appena cominciata e il record di Higuain e Immobile resta lontano, così come il titolo di capocannoniere. Ma la Roma di Gasperini ha già scoperto di avere un attaccante capace di trasformare ogni partita in una nuova occasione per riscrivere le statistiche.