
- Cos’è l’Occhio del Sahara?
- Perché la NASA lo osserva dallo spazio?
- Come si è formata davvero questa misteriosa struttura nel deserto?
Occhio del Sahara: la NASA osserva dallo spazio la misteriosa struttura circolare nel deserto
La NASA torna a puntare lo sguardo sul deserto del Sahara grazie a una spettacolare immagine catturata dalla Stazione Spaziale Internazionale, rivelando una delle formazioni piĂą sorprendenti della Terra: il celebre Occhio del Sahara, una gigantesca struttura circolare di circa 40 chilometri di diametro visibile perfettamente dallo spazio.
Cos’è l’Occhio del Sahara osservato dalla NASA?
Conosciuta scientificamente come Struttura di Richat, questa formazione si trova in Mauritania, nel cuore del Nord Africa, ed è una delle immagini più iconiche della geologia terrestre. Nella fotografia diffusa dal NASA Earth Observatory, l’area appare come una gigantesca pupilla circondata da anelli concentrici, creando un effetto visivo unico che ha affascinato scienziati e appassionati di spazio.
L’impatto visivo è così straordinario che per anni si è ipotizzato potesse essere il risultato di un cratere da meteorite. Tuttavia, gli studi scientifici hanno smentito questa teoria.
Come si è formata la Struttura di Richat?
L’Occhio del Sahara non è il risultato di un impatto extraterrestre, ma di un complesso processo geologico. Gli esperti spiegano che si tratta di un duomo geologico (anticlinale) che, nel corso di milioni di anni, è stato modellato dall’erosione.
Quando la parte superiore del duomo è stata esposta, i diversi tipi di roccia — tra cui rocce sedimentarie e rocce ignee — si sono consumati a velocità differenti. Questo fenomeno ha dato origine a creste circolari chiamate cueste, che hanno progressivamente disegnato la caratteristica forma ad anelli concentrici.

Perché presenta anelli così perfetti?
La chiave sta nella erosione differenziale: ogni strato roccioso reagisce in modo diverso agli agenti atmosferici. Nel tempo, vento e clima hanno scolpito il territorio creando una sequenza di cerchi quasi perfetti.
Inoltre, la fotografia evidenzia variazioni di colore molto marcate, segno della presenza di materiali diversi. Questo rende la struttura non solo spettacolare, ma anche fondamentale per studiare la storia geologica della Terra, analizzabile “anello dopo anello”.
Qual è il ruolo del vento nel paesaggio del Sahara?
Attorno all’Occhio del Sahara si estendono vastissimi campi di dune che amplificano ulteriormente il fascino del paesaggio desertico.
Le immagini della NASA mostrano chiaramente diverse tipologie di dune:
- dune longitudinali, allineate nella direzione del vento dominante
- dune trasversali, formate perpendicolarmente ai flussi d’aria
Questo scenario evidenzia come il vento del Sahara abbia un ruolo determinante nel modellare il territorio, contribuendo a creare uno dei paesaggi piĂą spettacolari e dinamici del pianeta.

Come è stata scattata la fotografia dallo spazio?
L’immagine è stata realizzata da un astronauta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) utilizzando una fotocamera digitale Nikon D5. Successivamente, lo scatto è stato elaborato per migliorare il contrasto e ridurre le imperfezioni ottiche.
Il risultato finale è una fotografia di altissima qualità che mostra con precisione un’enorme formazione rocciosa nel cuore del deserto africano, trasformata in una delle più affascinanti testimonianze della geologia osservata dallo spazio.
La Struttura di Richat, con la sua forma ipnotica e le sue dimensioni imponenti, continua a rappresentare un punto di riferimento per la ricerca scientifica e una delle immagini piĂą suggestive mai catturate dalla NASA.