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Platini riapre il caso FIFA: nuova denuncia contro Infantino a dieci anni dallo scandalo

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⚽ Michel Platini torna all’attacco con una nuova denuncia contro Gianni Infantino. A dieci anni dagli eventi che cambiarono la corsa alla presidenza FIFA, emergono nuove accuse e richieste di risarcimento. 👀

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Platini contro Infantino: nuova denuncia in Francia riapre uno dei casi più controversi del calcio mondiale

A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di calcio in Nord America, torna al centro dell’attenzione una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi dieci anni nel panorama sportivo internazionale. Michel Platini, ex presidente della UEFA e leggenda del calcio francese, ha deciso di rilanciare la sua battaglia legale contro Gianni Infantino, attuale presidente della FIFA, presentando una nuova denuncia penale in Francia.

L’iniziativa arriva dopo anni di processi, assoluzioni e polemiche che hanno profondamente segnato la governance del calcio mondiale. Secondo Platini, una rete di influenze e accuse orchestrate avrebbe compromesso la sua candidatura alla guida della FIFA nel 2015, cambiando radicalmente il corso della sua carriera e degli equilibri all’interno delle istituzioni calcistiche internazionali.

Perché Michel Platini ha presentato una nuova denuncia contro Gianni Infantino?

La nuova azione legale è stata depositata a Parigi dagli avvocati dell’ex campione francese. Platini sostiene che, nel periodo che precedette l’elezione del presidente FIFA del 2016, sarebbe stata messa in atto una presunta operazione finalizzata a impedirgli di assumere la guida della federazione calcistica mondiale.

Le accuse formulate riguardano presunti episodi di false accuse, traffico di influenze e manipolazione istituzionale, che secondo la difesa dell’ex numero 10 della Francia avrebbero avuto l’obiettivo di estrometterlo dalla corsa alla presidenza FIFA.

Oltre alla denuncia penale, gli avvocati hanno annunciato l’intenzione di avviare anche una causa civile per il risarcimento dei danni nei confronti della FIFA. Le contestazioni riprendono elementi già portati all’attenzione delle autorità svizzere nel 2022, ma vengono ora rilanciate davanti alla magistratura francese.

Qual è l’origine dello scontro tra Platini e Infantino?

Per comprendere la vicenda è necessario tornare al 2015, un anno che ha segnato profondamente la storia della FIFA.

In quel periodo, la federazione era travolta dalle indagini delle autorità statunitensi su presunti episodi di corruzione che coinvolgevano numerosi dirigenti del calcio internazionale. Le inchieste portarono all’uscita di scena di Sepp Blatter, presidente FIFA dal 1998 e figura dominante del calcio mondiale per quasi due decenni.

In quel contesto, Michel Platini appariva il candidato naturale alla successione. Da presidente UEFA godeva di un ampio consenso all’interno del movimento calcistico europeo e molti osservatori ritenevano praticamente certa la sua elezione.

Tuttavia, pochi mesi dopo l’esplosione dello scandalo FIFA, Platini e Blatter finirono sotto indagine in Svizzera per un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri, corrisposti all’ex fuoriclasse francese per attività di consulenza svolte anni prima.

L’apertura dell’inchiesta cambiò completamente gli scenari politici del calcio mondiale.

Cosa riguardava il pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri?

Il caso che ha coinvolto Platini e Blatter ruotava attorno a un pagamento effettuato dalla FIFA all’ex presidente UEFA.

Secondo l’accusa, l’operazione avrebbe potuto configurare un comportamento fraudolento ai danni della federazione. Platini e Blatter hanno invece sempre sostenuto che la somma fosse legata a un accordo professionale legittimo per attività di consulenza svolte in precedenza.

La vicenda ebbe conseguenze immediate. Entrambi furono sospesi dalle attività calcistiche e si trovarono costretti ad abbandonare i rispettivi incarichi prima della naturale scadenza.

L’uscita di scena di Platini aprì la strada a nuove candidature e modificò radicalmente il quadro elettorale all’interno della FIFA.

Come è arrivata l’elezione di Gianni Infantino alla presidenza FIFA?

Dopo l’esclusione di Platini dalla corsa elettorale, emerse la candidatura di Gianni Infantino.

All’epoca, Infantino era conosciuto soprattutto per il suo ruolo di segretario generale della UEFA, incarico ricoperto proprio durante la presidenza Platini. Inizialmente considerato un outsider, riuscì progressivamente a raccogliere consensi fino a ottenere la vittoria nelle elezioni del febbraio 2016.

La sua elezione rappresentò una svolta significativa per la FIFA, che cercava di ricostruire la propria immagine dopo gli scandali che avevano colpito l’organizzazione.

Negli anni successivi, Infantino ha consolidato il proprio potere all’interno della federazione, ottenendo ulteriori mandati e guidando numerose riforme amministrative e commerciali.

Quali sono stati gli esiti dei processi contro Platini e Blatter?

Uno degli aspetti più rilevanti della vicenda riguarda gli sviluppi giudiziari successivi.

Nel 2022, Platini e Blatter furono processati congiuntamente davanti a un tribunale svizzero. Al termine del procedimento, entrambi vennero assolti dalle accuse di frode ai danni della FIFA.

L’assoluzione non pose però fine alla vicenda. La procura federale svizzera presentò ricorso, portando il caso davanti alla giustizia d’appello.

Anche in questa seconda fase processuale, conclusa l’anno scorso, i due ex dirigenti ottennero un nuovo pronunciamento favorevole. La conferma dell’assoluzione ha rafforzato la posizione di Platini, che considera quelle decisioni una prova della propria innocenza e della correttezza del proprio operato.

Chi sono gli altri funzionari coinvolti nella denuncia?

La nuova denuncia non riguarda esclusivamente Gianni Infantino.

Tra le persone indicate nell’atto figurano infatti alcuni ex protagonisti delle istituzioni calcistiche e giudiziarie svizzere. Secondo quanto reso noto dal team legale di Platini, tra i soggetti citati compaiono anche Michael Lauber, procuratore generale della Svizzera nel 2015, e Marco Villiger, che all’epoca ricopriva il ruolo di direttore legale della FIFA.

Le accuse dovranno ora essere esaminate dalle autorità competenti francesi, che valuteranno l’eventuale apertura di nuove indagini.

Quali conseguenze potrebbe avere questa nuova azione legale?

Sul piano sportivo, la posizione di Infantino alla guida della FIFA non appare attualmente in discussione. Tuttavia, la denuncia rischia di riportare sotto i riflettori una stagione particolarmente delicata per il governo del calcio mondiale.

La tempistica dell’iniziativa assume inoltre un forte valore simbolico. L’annuncio è arrivato infatti a ridosso dell’avvio dei Mondiali disputati in Nord America, un evento che rappresenta uno dei momenti più importanti del mandato di Infantino.

Sul piano giudiziario, sarà necessario attendere le valutazioni della magistratura francese per comprendere se le accuse avanzate da Platini potranno trasformarsi in un procedimento formale.

Nel frattempo, la vicenda continua ad alimentare il dibattito su trasparenza, governance e rapporti di potere all’interno delle grandi organizzazioni sportive internazionali.

Perché il caso Platini-Infantino continua a interessare il mondo del calcio?

A distanza di un decennio dagli eventi originari, la controversia conserva una forte rilevanza perché riguarda due figure che hanno avuto un ruolo centrale nella trasformazione del calcio moderno.

Da una parte c’è Michel Platini, considerato uno dei più grandi calciatori europei di sempre e per anni protagonista della politica sportiva continentale. Dall’altra c’è Gianni Infantino, l’uomo che ha guidato la FIFA nel periodo successivo agli scandali e che continua a rappresentare il vertice del calcio mondiale.

La nuova iniziativa giudiziaria dimostra come molte delle questioni emerse durante la crisi del 2015 siano ancora aperte e continuino a generare interrogativi sul funzionamento delle istituzioni sportive internazionali. Mentre i tribunali saranno chiamati a valutare le nuove accuse, il dibattito sulla trasparenza e sulla credibilità degli organismi calcistici resta più attuale che mai.