
Wimbledon, Sinner torna in semifinale: Struff si arrende in tre set, ora c’è la sfida con Djokovic
Jannik Sinner continua a scrivere una pagina sempre più importante della sua carriera e conquista la terza semifinale a Wimbledon, confermandosi uno dei grandi protagonisti del torneo londinese. Il numero uno del mondo supera il tedesco Jan-Lennard Struff con il punteggio di 7-5, 7-6, 6-3, offrendo una prestazione solida, lucida e di grande maturità tattica. Il successo vale non solo l’accesso al penultimo atto dello Slam britannico, ma anche il raggiungimento della decima semifinale in carriera nei tornei del Grande Slam, un dato che certifica la continuità di rendimento dell’altoatesino ai massimi livelli del tennis mondiale. Ad attenderlo ci sarà ora Novak Djokovic, protagonista di un’autentica maratona nei quarti di finale e ancora una volta capace di confermare il proprio straordinario spirito competitivo.
Perché la vittoria di Sinner contro Struff rappresenta un altro passo nella sua crescita?
La sfida contro Struff si è rivelata più complessa di quanto possa suggerire il risultato finale. Il tedesco ha infatti disputato due set di altissimo livello, facendo leva su un servizio estremamente efficace e su un tennis aggressivo che, almeno nella fase iniziale del match, è riuscito a limitare le iniziative dell’azzurro. Sinner, tuttavia, ha dimostrato ancora una volta la qualità che più lo distingue in questa stagione: la capacità di rimanere lucido nei momenti decisivi, senza mai perdere il controllo dell’incontro.

Nel primo set l’equilibrio è rimasto praticamente totale fino al 5-5, con entrambi i giocatori molto solidi nei rispettivi turni di battuta. Il numero uno del ranking ATP ha messo a segno 16 ace complessivi, confermando quanto il servizio sia diventato un’arma determinante anche sull’erba londinese. Proprio quando il parziale sembrava destinato al tie-break, Sinner ha cambiato ritmo in risposta, conquistando il break decisivo e chiudendo il set 7-5 dopo 47 minuti di gioco.
Il secondo parziale ha seguito uno sviluppo molto simile, ma con un livello di tensione ancora più elevato. Struff ha continuato a servire con grande efficacia e si è persino procurato un prezioso set point, sfiorando l’opportunità di riportare in equilibrio il match. Ancora una volta, però, Sinner ha risposto con la calma dei campioni, annullando il momento più delicato dell’incontro e trascinando il set al tie-break. È stato proprio nello spareggio che il leader del ranking mondiale ha mostrato tutta la differenza tecnica e mentale rispetto al suo avversario, imponendosi 7-4 e mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione.
Come Sinner ha chiuso definitivamente la partita?
La sconfitta nel tie-break ha inciso profondamente sulla fiducia di Struff, che nel terzo set non è più riuscito a mantenere la stessa intensità espressa nei primi due parziali. Sinner ha iniziato a comandare gli scambi con maggiore continuità, aumentando la pressione da fondo campo e costringendo il tedesco a un numero crescente di errori.
Il break ottenuto sul 4-3 ha rappresentato il momento decisivo dell’ultima frazione. Da quel momento il campione italiano ha gestito il vantaggio con assoluta sicurezza, concedendo pochissimo al servizio e chiudendo l’incontro al primo match point disponibile. Il 7-5, 7-6, 6-3 finale fotografa una prestazione estremamente convincente, nella quale il numero uno del mondo ha saputo unire qualità tecnica, gestione emotiva e grande efficacia nei punti più pesanti del match.
La sensazione è quella di un giocatore sempre più completo, capace di adattarsi alle caratteristiche dell’erba senza rinunciare all’aggressività che ha contraddistinto la sua crescita negli ultimi anni. La difesa del titolo conquistato dodici mesi fa prosegue dunque senza particolari esitazioni, rafforzando le ambizioni di Sinner verso un nuovo trionfo a Wimbledon.

Perché la semifinale contro Djokovic sarà una delle sfide più attese del torneo?
Se Sinner ha conquistato la semifinale con autorità, Novak Djokovic ha dovuto invece ricorrere a tutte le proprie risorse fisiche e mentali per superare Felix Auger-Aliassime al termine di una battaglia durata 5 ore e 15 minuti, una delle partite più intense dell’intero torneo.
Il serbo si è imposto con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-3, 6-7, 7-6, in un confronto caratterizzato da continui cambi di inerzia. Dopo aver conquistato il primo set in un lunghissimo tie-break concluso 12-10, Djokovic ha subito la reazione del canadese, capace di pareggiare i conti con un convincente 6-3. Il campione serbo ha poi ripreso il controllo nel terzo set, ma non è riuscito a chiudere definitivamente i conti nella quarta frazione, permettendo ad Auger-Aliassime di trascinare la sfida al quinto set.
Anche il parziale decisivo si è giocato sul filo dell’equilibrio, fino al super tie-break conclusivo. In quel momento è emersa tutta l’esperienza del ventiquattro volte campione Slam, che ha alzato sensibilmente il livello del proprio tennis imponendosi 10-4 e conquistando un’altra semifinale in quella che continua a essere una delle competizioni più prestigiose della sua straordinaria carriera.
L’incrocio tra Sinner e Djokovic assume così un significato che va oltre la semplice semifinale. Da una parte c’è il leader della nuova generazione, ormai stabilmente ai vertici del circuito; dall’altra uno dei più grandi campioni della storia del tennis, ancora perfettamente competitivo nonostante gli anni trascorsi ai massimi livelli. Il confronto rappresenterà anche un importante test per comprendere quanto il cambio generazionale sia ormai vicino a compiersi definitivamente.
Qual è la situazione degli altri tabelloni di Wimbledon?
Nel resto del tabellone maschile continua il cammino di Alexander Zverev, che ha superato Jiri Lehecka in quattro set con il punteggio di 6-4, 7-5, 3-6, 7-6. Il tedesco, numero due del seeding, ha dovuto fronteggiare il ritorno del ceco dopo aver accumulato un vantaggio importante, ma è riuscito a mantenere la necessaria lucidità nel tie-break del quarto set, chiuso 8-6 dopo oltre 3 ore e 20 minuti di gioco. In semifinale affronterà Taylor Fritz, completando così un quadro di altissimo livello tecnico.
Anche il torneo femminile continua a regalare risultati significativi. Si interrompe infatti il percorso di Naomi Osaka, reduce dalla prestigiosa vittoria contro Aryna Sabalenka. La giapponese è stata eliminata da Karolina Muchova, capace di imporsi 7-6, 6-4 grazie a una prestazione estremamente solida nei momenti decisivi dell’incontro.
Prosegue invece il momento positivo di Coco Gauff, che ha confermato il proprio eccellente stato di forma vincendo il derby statunitense contro Jessica Pegula con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3. La statunitense raggiunge così la semifinale e si candida sempre più concretamente al ruolo di protagonista nella corsa al titolo.
Resta ancora aperta l’altra parte del tabellone, dove sono attesi gli ultimi quarti di finale. Riflettori puntati anche sull’azzurra Jasmine Paolini, chiamata ad affrontare l’ucraina Marta Kostyuk, mentre Linda Noskova sfiderà Elise Mertens per completare il quadro delle semifinaliste.