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Visite fiscali INPS 2026: controlli più severi e nuove regole

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Le novità introdotte per il 2026 dalla Legge di Bilancio: cambiano le regole delle visite fiscali INPS, più controlli, nuove fasce di reperibilità e servizi digitali per le aziende. Ecco cosa devono sapere lavoratori e datori di lavoro 📋🏥

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Visite fiscali INPS 2026: nuove regole, controlli più frequenti e obblighi per i lavoratori

Nel 2026 cambiano alcune regole importanti sulle visite fiscali INPS, con novità che riguardano sia i lavoratori sia i datori di lavoro. La nuova Legge di Bilancio punta infatti a rafforzare il sistema dei controlli sulle assenze per malattia, introducendo più medici autorizzati alle verifiche ispettive e nuovi strumenti digitali per richiedere controlli domiciliari in modo più rapido.

L’obiettivo dichiarato è aumentare l’efficienza del sistema, ridurre eventuali abusi e uniformare le procedure tra settore pubblico e privato. Parallelamente cresce anche l’utilizzo della piattaforma digitale INPS, che diventa sempre più centrale nella gestione dei certificati medici e delle richieste di visita fiscale.

Secondo i dati più recenti dell’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia, le assenze per malattia continuano infatti a rappresentare un tema rilevante nel mondo del lavoro italiano, con milioni di certificati trasmessi ogni semestre.

Quali sono le novità sulle visite fiscali INPS nel 2026?

La principale novità riguarda il potenziamento dei controlli attraverso l’aumento del numero di medici abilitati alle verifiche domiciliari. Questo dovrebbe permettere all’INPS di effettuare controlli più frequenti e rapidi durante i periodi di assenza per malattia.

Accanto a questo cambiamento arriva anche un nuovo servizio digitale disponibile tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). I datori di lavoro potranno utilizzare questo strumento per richiedere online le visite mediche di controllo dei dipendenti assenti.

La digitalizzazione delle procedure punta a semplificare i tempi burocratici e a rendere più immediata la comunicazione tra aziende, INPS e lavoratori. Per molte imprese, soprattutto quelle con un numero elevato di dipendenti, questa innovazione potrebbe tradursi in una gestione più veloce delle pratiche legate alle assenze.

Quali sono le fasce orarie di reperibilità per chi è in malattia?

Uno degli aspetti più importanti riguarda le fasce orarie di reperibilità, cioè gli orari durante i quali il lavoratore deve essere presente presso il domicilio comunicato nel certificato medico.

Dal 2026 le fasce diventano uguali per dipendenti pubblici e privati. I lavoratori dovranno quindi essere reperibili:

  • dalle 10:00 alle 12:00
  • dalle 17:00 alle 19:00

Le fasce valgono tutti i giorni, comprese domeniche e festività.

La modifica nasce anche dal recepimento della sentenza del TAR Lazio n. 16305/2023, che aveva eliminato la precedente distinzione tra settore pubblico e privato. In passato, infatti, i dipendenti pubblici erano soggetti a controlli più estesi rispetto ai lavoratori privati.

Con l’unificazione delle regole si punta a creare un sistema più omogeneo e semplice da applicare.

Cosa succede se il lavoratore non è presente alla visita fiscale?

L’assenza ingiustificata durante la visita fiscale può comportare conseguenze economiche e disciplinari. Se il medico incaricato dall’INPS non trova il lavoratore nel domicilio indicato, viene redatto un verbale di mancata reperibilità.

In questi casi il dipendente può perdere una parte dell’indennità di malattia e, nei casi più gravi o ripetuti, rischiare ulteriori sanzioni previste dal contratto di lavoro.

Esistono tuttavia situazioni considerate valide per giustificare l’assenza, come visite mediche specialistiche, esami clinici urgenti o altri motivi documentabili. È comunque fondamentale conservare prove e documentazione che possano attestare il motivo dell’assenza durante l’orario di controllo.

Per evitare problemi, molti consulenti del lavoro consigliano ai dipendenti di comunicare tempestivamente eventuali cambi di domicilio o spostamenti temporanei durante il periodo di malattia.

Come funziona il certificato medico INPS?

Quando un lavoratore si assenta per malattia, il primo passaggio obbligatorio è ottenere il certificato medico dal proprio medico curante.

Il medico deve trasmettere telematicamente il certificato all’INPS entro il giorno successivo all’inizio della malattia. Il sistema genera un numero di protocollo identificativo che permette al lavoratore e al datore di lavoro di verificare la pratica online.

Il dipendente non è più obbligato a consegnare fisicamente il certificato cartaceo all’azienda, ma deve comunque comunicare il numero di protocollo entro due giorni dall’inizio dell’assenza.

Grazie ai servizi digitali INPS, il datore di lavoro può controllare direttamente l’attestato attraverso il portale dedicato. Questo sistema ha ridotto notevolmente i tempi burocratici e gli errori nella gestione delle assenze.

Quanti sono stati i controlli INPS sulle malattie nel 2025?

I dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS mostrano numeri molto elevati.

Nel secondo semestre del 2025 sono stati presentati oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. La grande maggioranza dei certificati, pari al 78,7%, ha riguardato lavoratori del settore privato.

Nello stesso periodo sono state effettuate circa 399 mila visite mediche di controllo domiciliare, in crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente.

Questi numeri confermano come il sistema delle visite fiscali rappresenti ormai uno strumento centrale nella gestione delle assenze lavorative. L’incremento dei controlli potrebbe proseguire anche nel 2026 grazie al rafforzamento dell’organico medico previsto dalla nuova normativa.

I datori di lavoro possono richiedere direttamente una visita fiscale?

Sì. Il datore di lavoro può chiedere all’INPS una visita medica di controllo quando ritiene necessario verificare lo stato di malattia del dipendente.

Con il nuovo servizio online collegato alla PDND, la procedura dovrebbe diventare ancora più veloce e automatizzata. Le aziende potranno inviare richieste direttamente tramite piattaforma digitale, monitorando anche l’esito delle verifiche.

La richiesta di visita fiscale può essere effettuata fin dal primo giorno di assenza e non richiede particolari motivazioni aggiuntive.

Per molte imprese questo strumento viene considerato importante soprattutto nei casi di assenze frequenti o prolungate, anche se il ricorso ai controlli deve sempre rispettare le norme sulla privacy e la tutela dei lavoratori.

Quando il lavoratore può uscire durante la malattia?

Essere in malattia non significa necessariamente dover restare chiusi in casa tutto il giorno. Il lavoratore può uscire al di fuori delle fasce di reperibilità previste dalla legge.

Durante gli orari di controllo, però, deve essere presente all’indirizzo comunicato all’INPS, salvo motivi validi e documentabili.

Inoltre, il comportamento del dipendente durante la malattia deve essere compatibile con lo stato di salute dichiarato. Attività considerate incoerenti con la patologia potrebbero creare contestazioni disciplinari o portare a ulteriori accertamenti.

Negli ultimi anni numerose sentenze hanno confermato che il lavoratore deve mantenere un comportamento corretto e collaborativo durante il periodo di assenza, evitando situazioni che possano compromettere la guarigione o far dubitare della reale condizione clinica.

Perché il sistema delle visite fiscali è sempre più digitale?

La trasformazione digitale dell’INPS rientra in un processo più ampio di modernizzazione della pubblica amministrazione italiana.

L’utilizzo di piattaforme online permette di:

  • velocizzare le richieste;
  • ridurre gli errori burocratici;
  • migliorare il monitoraggio delle pratiche;
  • aumentare la trasparenza delle procedure;
  • facilitare la comunicazione tra lavoratori, medici e aziende.

Con l’introduzione dei nuovi servizi digitali nel 2026, il sistema delle visite fiscali, dei certificati medici INPS e delle verifiche sulle assenze punta quindi a diventare più rapido, uniforme ed efficiente.

Per i lavoratori sarà fondamentale conoscere bene obblighi, orari di reperibilità e modalità di comunicazione con l’INPS, così da evitare sanzioni e gestire correttamente eventuali periodi di assenza per malattia.