
Wimbledon 2026, il tabellone completo: Sinner guida l’assalto al titolo, Paolini sogna il colpo sull’erba
L’attesa è finita. Il sorteggio del tabellone di Wimbledon 2026 ha acceso ufficialmente il conto alla rovescia verso il terzo Slam stagionale, il torneo che più di ogni altro conserva intatto il fascino della tradizione. L’erba dell’All England Club torna così al centro del tennis mondiale, con un copione che si annuncia già ricco di tensione, rivalità e possibili sorprese.
Nel maschile, tutto ruota inevitabilmente attorno a Jannik Sinner, campione in carica e numero uno del ranking ATP, chiamato a difendere un titolo che un anno fa lo ha consacrato definitivamente nell’élite assoluta. Nel femminile, invece, il riferimento resta Iga Swiatek, dominatrice dell’ultima edizione ma con una concorrenza sempre più aggressiva, soprattutto da parte delle nuove protagoniste del circuito.
Il sorteggio, come spesso accade, ha già tracciato scenari intriganti e percorsi che potrebbero pesare enormemente sull’equilibrio del torneo.
Come si presenta il tabellone maschile di Wimbledon 2026?
La pattuglia italiana arriva a Londra con numeri importanti: saranno sette gli azzurri in tabellone, ma è evidente che il baricentro tecnico e mediatico sia tutto su Sinner.
Il debutto del campione altoatesino sarà contro Miomir Kecmanovic, attuale numero 51 del mondo. Un avversario che sulla carta non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, ma che conosce bene i grandi palcoscenici. L’aspetto più interessante, però, è quello che si intravede più avanti: agli ottavi potrebbe materializzarsi un derby con Luciano Darderi, mentre nei quarti la possibile collisione con Daniil Medvedev renderebbe il cammino immediatamente più complesso.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la presenza, nella stessa metà del tabellone, di Novak Djokovic e Felix Auger-Aliassime. Non è esagerato definirlo un sorteggio scomodo. Se Wimbledon premia spesso la continuità mentale prima ancora della brillantezza tecnica, Sinner dovrà costruire il suo torneo con precisione quasi chirurgica.
Tra gli altri italiani, spicca subito il match di Matteo Berrettini, finalista qui nel 2021, che partirà contro Stan Wawrinka. Un primo turno che sa di passato glorioso, ma che può trasformarsi in una trappola emotiva e tecnica. Berrettini arriva con interrogativi fisici e di condizione, ma sull’erba londinese ha sempre saputo elevare il proprio livello.
Sorteggio equilibrato invece per Flavio Cobolli, opposto all’argentino Mariano Navone, mentre Mattia Bellucci affronterà il giovane statunitense Zachary Svajda.
Perché il cammino di Sinner è già sotto osservazione?
Essere il campione uscente cambia tutto. Non si entra più in campo come inseguitore, ma come bersaglio.
Sinner arriva a Wimbledon con il peso specifico di chi ha già dimostrato di poter dominare anche sulla superficie meno “naturale” per il tennis italiano. La sua evoluzione tecnica sull’erba è stata impressionante: servizio più incisivo, risposta aggressiva, mobilità migliorata e una maturità tattica che oggi lo rende probabilmente il giocatore più completo del circuito.
Il sorteggio, tuttavia, racconta una verità semplice: difendere è spesso più difficile che conquistare.
La presenza di Djokovic nello stesso lato del tabellone rappresenta un fattore psicologico enorme. Il serbo, anche se non più dominante come negli anni d’oro, a Wimbledon resta una figura quasi mitologica. È il tipo di avversario che continua a vivere di memoria muscolare e superiorità mentale.
E poi c’è Medvedev, avversario che ha spesso saputo sporcare il ritmo dell’azzurro. La sensazione è chiara: per confermarsi, Sinner dovrà probabilmente attraversare il percorso più duro possibile.
Chi è Miomir Kecmanovic, il primo avversario di Sinner?
Classe 1999, serbo, 26 anni, Miomir Kecmanovic è uno di quei giocatori che da tempo galleggiano nella fascia intermedia del circuito ATP senza però riuscire a compiere il definitivo salto di qualità.
Cresciuto tennisticamente a Belgrado, si è trasferito giovanissimo in Florida, dove continua ad allenarsi. Il suo percorso giovanile fu brillantissimo: a 17 anni raggiunse il numero uno del ranking junior, confermando un talento precoce che però nel professionismo si è espresso solo a intermittenza.
In carriera ha conquistato due titoli ATP, a Kitzbühel nel 2020 e Delray Beach nel 2025, mostrando una solidità soprattutto da fondo campo. Nella stagione attuale ha raccolto 9 vittorie e 15 sconfitte, un dato che racconta una certa difficoltà nel trovare continuità.
Il miglior risultato dell’anno è stata la semifinale di Acapulco, persa proprio contro Flavio Cobolli.
Dal punto di vista tecnico, Kecmanovic è un giocatore ordinato, con buon rovescio bimane e discreta copertura del campo, ma manca spesso della spinta necessaria per imporsi contro i top player.
Quali sono i precedenti tra Sinner e Kecmanovic?
Il bilancio parla chiaro: quattro confronti, quattro vittorie per Sinner.
Un dato che pesa e che racconta bene la differenza di livello tra i due. Ancora più significativo il precedente di Wimbledon 2024, quando l’azzurro si impose nettamente in tre set, lasciando appena sette game al serbo.
È proprio questo il punto centrale: Kecmanovic conosce già la velocità di palla di Sinner sull’erba e sa quanto sia difficile reggerne il ritmo.
Sul piano tattico, il serbo proverà probabilmente a rallentare gli scambi, cercando variazioni e profondità. Ma contro la versione attuale di Sinner, il margine sembra molto ridotto.

Come si sviluppa il tabellone femminile di Wimbledon 2026?
Nel torneo femminile, la campionessa uscente Iga Świątek aprirà il suo percorso contro Taylor Townsend. Un esordio gestibile, almeno sulla carta, ma il vero nodo del suo tabellone potrebbe essere rappresentato da Jasmine Paolini.
L’azzurra, finalista nel 2024 e oggi punto di riferimento del tennis italiano, debutterà contro la qualificata Robin Montgomery, reduce dal titolo conquistato sull’erba di ’s-Hertogenbosch. Un match che richiederà subito massima attenzione.
Paolini ha ormai dimostrato di saper essere competitiva su ogni superficie, ma Wimbledon resta il luogo dove il suo tennis di anticipo, intensità e velocità può esprimersi in modo quasi ideale.
Possibile anche il debutto complicato di Elisabetta Cocciaretto, chiamata a sfidare Xinyu Wang, attuale numero 52 del ranking.
Ma l’elemento che ha generato maggiore curiosità è senza dubbio il ritorno di Serena Williams. A quattro anni dall’ultima apparizione in singolare sull’erba londinese, la leggenda americana torna all’All England Club affrontando Maya Joint. Un evento che supera il dato sportivo e riporta al centro il peso simbolico di una delle carriere più straordinarie della storia.
Da seguire anche Tyra Grant, alla sua prima partecipazione nel main draw, subito contro la britannica Katie Boulter.
Quali sono gli scenari più interessanti da seguire a Wimbledon?
Il tabellone 2026 racconta un torneo che potrebbe essere spartiacque. Nel maschile, il tema dominante resta la conferma di Sinner: capire se la sua leadership è già strutturalmente dominante o se il circuito è ancora abbastanza aperto da creare crepe. Nel femminile, invece, il confronto tra la stabilità di Świątek e la crescita delle outsider, Paolini su tutte, promette equilibrio e spettacolo.
Wimbledon continua a essere il luogo dove il tennis smette di essere solo competizione e torna a essere narrazione pura. Qui ogni dettaglio pesa di più, ogni errore si amplifica, ogni vittoria ha un sapore diverso. E proprio per questo, ancora una volta, Londra diventa il centro del mondo.